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Ccnl, la risposta dei professionisti alla crisi

Gaetano Stella - Presidente di Confprofessioni

Il nuovo Contratto collettivo degli studi è la risposta dei professionisti alle difficoltà economiche e sociali del Paese.

È la sintesi di un lungo percorso che incrocia la crisi del mercato del lavoro con l’evoluzione delle relazioni sindacali. In questi ultimi tre anni, abbiamo letto in filigrana le difficoltà, anche le più impercettibili, che frenano lo sviluppo delle libere professioni; abbiamo interpretato le spinte innovative del mercato e abbiamo colto gli strumenti normativi, che potevano dare spinta e profondità a un settore  economico sempre più centrale per la crescita del Paese.

Numerose e pregnanti le innovazioni contenute nel nuovo impianto contrattuale, siglato il 29 novembre da Confprofessioni e le organizzazioni sindacali Filcams-Cigl, Fisascat- Cisl e Uiltucs-Uil. Al di là dei nuovi livelli retributivi sostanzialmente contenuti a partire dal 1° ottobre 2010 e con validità retroattiva, che prevedono un aumento medio della retribuzione pari a 87,50 euro lordi (riferito al 3° livello), il Ccnl degli studi si caratterizza per la sua portata innovativa di molti istituti contrattuali, recepiti da Confprofessioni per consentire al comparto degli studi di competere e crescere nel mercato dei servizi professionali. Ecco le principali novità.

Con la firma del nuovo contratto abbiamo raggiunto un traguardo importantissimo, che proietta gli studi professionali nel futuro del mercato del lavoro. Per la prima volta in Italia, infatti, vengono disciplinate in un contratto le norme sul nuovo apprendistato che, siamo certi, potranno essere una grande opportunità per l’inserimento dei giovani nel settore professionale, tanto più ora che sono state introdotte nell’ultimo decreto di stabilità le esenzioni contributive triennali a favore dei datori di lavoro che assumono apprendisti.

L’attenzione ai giovani da parte di Confprofessioni, viene ribadita anche dalla possibilità di assumere praticanti con il contratto di apprendistato per garantire loro un trattamento economico equo e decoroso, insieme alle tutele di welfare contrattuale (assistenza sanitaria integrativa, salute e sicurezza, formazione…). Abbiamo previsto anche tavoli di lavoro per monitorare il fenomeno dei tirocini e delle prestazioni in mono-committenza. Il nuovo contratto si rivolge a tutti i lavoratori della conoscenza e copre quell’area vasta delle professioni intellettuali (regolamentate o meno) alla ricerca delle più ampie tutele di welfare. Per incentivare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, oltre l’apprendistato, i tirocini e stages, sono stati disciplinati nuovi strumenti contrattuali che vanno da una forma di lavoro a termine, finalizzata al coinvolgimento degli studenti universitari; al lavoro “a chiamata”, contratto fondamentale per la gestione di esigenze di carattere temporaneo, fino ai contratti di inserimento che godono di notevoli benefici per quanto riguarda gli oneri sociali. Nell’ambito del nuovo Ccnl degli studi abbiamo avvicinato istituti quali la detassazione, l’orario di lavoro, il lavoro a tempo parziale, i tirocini, gli stage… alle esigenze reali del territorio.