Il Libero Professionista la rivista on line di Confprofessioni, la principale organizzazione di rappresentanza dei liberi professionisti in Italia

LA STORIA (DELLE PROFESSIONI) SIAMO NOI

Quaranta quattro anni di passione

Dagli archivi di Confprofessioni spunta l’atto costitutivo della Consilp. Un documento storico che racconta la genesi del sistema confederale. Un progetto più attuale che mai.

È una storia che parte da lontano. C’erano tutti quel 18 giugno nel salone dei congressi dell’Hotel Hilton di Roma: il Sindacato nazionale dei dottori commercialisti, il Sindacato nazionale ragionieri, il Sindacato nazionale revisori ufficiali dei conti, il Sindacato nazionale chimici, l’Associazione nazionale sindacale geometri, la Federazione nazionale sindacato architetti, il Sindacato nazionale geologi, il Sindacato nazionale periti agrari, il Sindacato nazionale ingegneri, il Sindacato unitario medico italiano, il Sindacato nazionale dottori agronomi. Tutti lì a Roma, 44 anni fa, per piantare il seme della rappresentanza dei liberi professionisti. L’atto ufficiale è stato sancito pochi mesi dopo, il 7 novembre 1966 quando, davanti al notaio Luigi Napoleone di Roma, Leo Calini (ingegneri), Ignazio De Matteis (ragionieri), Gabriele Monso (dottori agronomi) e Rolando Gandolfi (geologi) si incontrarono per dare forma e sostanza al primo, vero soggetto di rappresentanza dei liberi professionisti, la Consilp.
La costituzione della Confederazione sindacale italiana liberi professionisti è un documento storico, prima ancora che un atto notarile. È la presa di coscienza di una forza sociale che, senza scopi di lucro e lontana da etichette politiche e partitiche, agiva (e agisce ancora oggi) per “svolgere ogni opportuna azione di coordinamento e di reciproca collaborazione tra le diverse categorie consociate al fine di assicurare l’affermazione, la salvaguardia, la tutela dei comuni interessi nel campo economico, etico, sociale, per la difesa della libera professione”. È l’orgoglio dell’appartenenza, la fiducia nella libera professione, la volontà di partecipare a un progetto solidale, ieri come oggi. Certo, è passata molta acqua sotto i ponti. I padri fondatori non ci sono più e anche l’idea romantica della professione ha dovuto lasciare il posto alle più stringenti logiche che regolano oggi l’economia e il mercato delle professioni.
Anche il movimento dell’associazionismo professionale è cresciuto molto. La Consilp ha trovato in Confprofessioni la sua naturale evoluzione nella difesa degli interessi dei liberi professionisti: un esercito che negli ultimi dieci anni è raddoppiato, assieme alle problematiche normative ed economiche che hanno accompagnato questa crescita virtuosa (altro che barriere all’accesso). Parallelamente, il comparto ha assunto uno spessore sempre più rilevante nelle relazioni sindacali e, quindi, nella rappresentanza dei professionisti, spingendo Confprofessioni ad assumere il ruolo di unico interlocutore del governo e delle istituzioni nelle scelte di indirizzo e programmazione politica sulle materie che investono i datori di lavoro, titolari degli studi professionali. Possiamo affermare di aver mantenuto fede allo Statuto fondativo perché Confprofessioni, unica nel panorama professionale italiano, è riuscita effettivamente a creare un sistema, quella “reciproca collaborazione tra le diverse categorie consociate” che ci ha permesso di salvaguardare gli interessi dei liberi professionisti. Nonostante tutto.

Scarica l’atto costitutivo della Consilp


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