I PROFESSIONISTI AL TAVOLO DI BOLZANO
Le categorie intellettuali saranno coinvolte nelle misure anticrisi predisposte dalla Provincia Autonoma. Un risultato importantissimo che premia il dinamismo della neonata delegazione presieduta da…
In Alto Adige/Südtirol i professionisti ci sono. Ai primi di ottobre la Delegazione locale di Confprofessioni è stata ricevuta dall’assessore provinciale al lavoro, Barbara Repetto, che ha assicurato il coinvolgimento dei liberi professionisti nella predisposizione delle misure anticrisi e nella implementazione degli interventi straordinari a sostegno del reddito, compresi gli ammortizzatori sociali in deroga. Non ha perso tempo …, presidente della Confprofessioni Alto Adige/Südtirol. Dopo aver raggruppato 12 associazioni, che rappresentano il mondo delle libere professioni, tra le quali anche la locale associazione di madrelingua tedesca (Vereinigung Südtiroler Freiberufler), … ha allacciato tutti i fili che portano all’accreditamento dei professionisti presso la Provincia autonoma di Bolzano. Adesso le categorie intellettuali siedono a pieno titolo ai tavoli della concertazione sui temi importanti come l’apprendistato e la contrattazione territoriale, grazie anche alle buone relazioni avviate con il Presidente della Provincia Luis Durnwalder, il quale ha dichiarato che la Confprofessioni Alto Adige/Südtirol sarà coinvolta «al pari delle altre rappresentanze di categoria nelle trattative contrattuali e nella fase di elaborazione di leggi o regolamenti di esecuzione che interessano le libere professioni».
Lo scorso maggio la Giunta provinciale aveva varato un pacchetto di 23 misure per far fronte alla congiuntura economica, intervenendo in particolare sui temi della formazione e della consulenza. Già allora la Giunta aveva preso atto che i professionisti si trovano oggi a dover fronteggiare un duplice effetto della crisi: da un lato la crescente richiesta di consulenza, dall’altro un’evidente carenza di liquidità del mercato, che rende problematico il puntuale pagamento delle prestazioni offerte.
Dall’incontro dell’ottobre scorso con l’assessore Repetto è emerso che anche i professionisti saranno coinvolti nelle misure straordinarie della Provincia a sostegno del reddito. Si tratta di un risultato importantissimo, che segue l’accordo del giugno scorso siglato con le organizzazioni sindacali provinciali a favore degli studenti delle scuole superiori. Il protocollo tra Confprofessioni e le segreterie provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, (il primo del genere tra le delegazioni territoriali di Confprofessioni) prende le mosse dal presupposto che i ragazzi non conoscano il mondo del lavoro, e che sia dunque necessario favorire l’integrazione delle conoscenze teoriche scolastiche con esperienze pratiche. Come? Durante il periodo estivo (da giugno a ottobre) gli studenti delle scuole superiori, istituti professionali o corsi di studio universitari della provincia di Bolzano potranno sviluppare percorsi di apprendimento, retribuiti, all’interno degli studi professionali. L’intesa, che prevede la stipula di contratti a termine della durata non inferiore a sei settimane e non superiore alle 14, dispone che i giovani siano impiegati prioritariamente in settori corrispondenti al loro corso scolastico. La retribuzione mensile potrà arrivare all’85% di quella prevista dal Ccnl sottoscritto da Confprofessioni per i dipendenti qualificati. «Gli Studi professionali si impegnano a far conseguire ai ragazzi una idonea conoscenza delle mansioni cui saranno adibiti come momento formativo sul lavoro e come pratica integrativa delle conoscenze acquisite durante i corsi di studio» spiega ... «Ovviamente l’accordo ha vigore per i soli professionisti datori di lavoro della Provincia Autonoma di Bolzano, che applicano integralmente il Ccnl. Questo strumento consentirà ai giovani di inserirsi gradualmente nel mondo del lavoro, grazie a esperienze pratiche, apprendendo in anticipo gli aspetti organizzativi dei processi lavorativi, che vanno a integrare le conoscenze teoriche scolastiche. Allo stesso tempo, il percorso formativo permetterà loro di guadagnarsi uno stipendio».

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