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PACCHETTO FAMIGLIA, AL VIA I PRIMI RIMBORSI

La Cassa ha registrato oltre 1.000 richieste di prestazioni.
E da metà ottobre sono scattati gli indennizzi, grazie a un attento utilizzo delle risorse.

Elogiato dal Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, il Pacchetto Famiglia è la conferma che negli studi professionali il Libro Bianco del Welfare è già realtà.  Grazie alla Cassa di assistenza sanitaria integrativa Cadiprof, che ha esteso le garanzie socio-sanitarie ai familiari dei dipendenti degli studi professionali.

Il Pacchetto Famiglia integra la sanità con forme di assistenza sociale che vanno dal contributo per l'asilo nido dei figli all’acquisto di prodotti (inclusi pannolini, latte artificiale, omogeneizzati) per la prima infanzia. E che non trascurano i familiari in condizioni di non autosufficienza mediante l'erogazione di veri e propri sussidi annuali

“Le prestazioni - ha dichiarato il Presidente di Cadiprof, Gaetano Stella - sono rese possibili da un attento utilizzo delle risorse e dal reimpiego dei risparmi di gestione per finalità solidaristiche. Siamo fiduciosi – è la conclusione di Stella – che questa  iniziativa possa dare risalto a tutto il sistema degli studi professionali rappresentando una risposta tempestiva ai programmi indicati dal Libro Bianco del Ministero del Welfare riguardo alla sussidiarietà e al coinvolgimento del terzo settore nelle politiche sociali”.

Dalla presentazione a luglio, alla presenza del Ministro, le oltre 1.000 richieste di prestazioni e le continue attestazioni di gradimento danno il segno dell'appropriatezza della strada intrapresa.  E dalla metà di ottobre, la Cassa di assistenza sanitaria integrativa dei dipendenti degli studi ha già fatto partire i primi rimborsi.

Cadiprof conta 200 mila iscritti. La Cassa calcola che, a parte i gravi eventi difficilmente prevedibili, sono oltre 2 mila all’anno i nuovi nati da dipendenti iscritti, oltre 4 mila i fruitori di asili nido, mentre i familiari dei dipendenti in condizioni di non autosufficienza si stima possano essere intorno ai 1.500 individui. In considerazione di questo impegno, Cadiprof ha deliberato l’impiego di circa 4 milioni di euro annui.


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